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Tocco laurea

Chi ha inventato il tocco di laurea?

Nascita e storia

Quanti di noi tramite film e serie tv hanno assistito a una mitica cerimonia di laurea in perfetto stile americano.

La toga, il discorso del migliore della classe e il lancio del tocco, ammettiamolo, ci hanno sempre un po’ incuriosito e affascinato!

Infatti, per noi sulla sponda orientale dell’oceano, questi riti esotici suscitano un grande interesse, soprattutto fra i giovani o gli stessi laureandi.

Se il cheerleading e l’esaltazione dello spirito scolastico sono riconosciuti come veri e propri fenomeni culturali americani, che cosa dire, invece, del tocco di laurea?

Il copricapo di forma rotonda o quadrata senza tesa e originariamente esclusivamente maschile è l’evoluzione dell’antica veste ecclesiastica diffusa nelle diverse università medievali europee.

Come ci è noto, esso è indossato insieme alla toga in cerimonie ufficiali e di norma da chi riveste cariche accademiche.

Nel Regno Unito e negli Stati Uniti tale vestiario discende dalle antiche e prestigiose università di Oxford e Cambridge. Dove un tempo veniva utilizzato pressoché quotidianamente e non solo nelle cerimonie ufficiali.

L’adozione di questo abbigliamento formale è ad oggi, in tutto il mondo, a discrezione del singolo ateneo. I cui elementi fondamentali restano in ogni caso la toga. Può essere provvista di un cappuccio ed appaiata a un cappello, che per i paesi anglosassoni è appunto, il tocco quadrato.

Toga e tocco sono anche utilizzati come divisa dai membri delle società scientifiche come la Royal Society e da alcune istituzioni ufficiali.

Con ciò, quest’abito si fa anche contrassegno di dignità, rango sociale e mestiere.

Di fatti, nonostante il tocco ci trasporti subito in America, in realtà l’abito accademico ha un suo ruolo anche in Italia. Generalmente è indossato da magistrati, avvocati e professori universitari, però solo durante specifici eventi o sessioni di laurea.

Il tocco di laurea oggi

Negli anni 90’ l’adozione si è espansa anche agli studenti di alcune facoltà in particolare in occasione del conferimento del dottorato di ricerca. Attribuendo in questo modo una particolare solennità al più alto titolo di studio.

Data la diffusione di diverse forme e colori di tocco e toga. In Irlanda si è istituito un vero e proprio sistema di classificazione in base all’aspetto e ai disegni.

Tale tassonomia prende il nome dal libro: Hood and Gown Patterns, nel quale ad ogni trama o foggia del vestiario si assegna un codice identificativo. Arrivando così a catalogare ogni tipo di abito attualmente in uso.

La riscoperta di questa tradizione ha portato, nel 2000, alla fondazione di un nuovo centro di studi. Volto a promuovere lo studio delle vesti accademiche, tracciando la storia e le tendenze di questo prestigioso abbigliamento.

Ora questo strano copricapo non ci sembrerà più tanto particolare.

Anzi approfondendo la storia di questo capello potremmo addirittura approdare al Toque Blanche. Ossia il capello da cuoco che non è altro che un diverso tipo di tocco.

Chissà, forse adesso apprezzeremo di più la nostra vecchia corona d’alloro o forse no.

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