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Come fare la Tesionline

Non c’è solo la tesionline da caricare. Come si scrive la relazione del tirocinio.

L’ultimo anno di università significa tre cose: concludere tutti gli esami in tempo per la laurea, trovare un posto dove fare il tirocinio e trovare un buon argomento per la tesionline da caricare.

Alcune facoltà danno la possibilità di scegliere se svolgere effettivamente un tirocinio presso l’università o fuori in una delle aziende convenzionate, oppure frequentare un laboratorio con relativo esame.

Ogni studente è libero di decidere a seconda delle proprie esigenze ed interessi.

La maggior parte cerca di entrare subito nel mondo del lavoro proprio approfittando del tirocinio universitario. Difatti, concordandosi preventivamente con l’azienda o l’ente per cui si intende andare a lavorare, è possibile svolgerlo in qualsiasi periodo dell’anno accademico anche mentre si frequentano le lezioni.

Chi opta, invece, per un tirocinio tra le mura universitarie spesso è spinto dalla possibilità di sviluppare una collaborazione per la successiva stesura di una tesi.

Sono diversi i professori che ogni anno propongono progetti o gruppi di ricerca aperti anche ai laureandi triennali. Questi si dimostrano, infatti, un’ottima occasione per stringere nuovi contatti e per mettersi alla prova in ambito accademico.

Ciò che di fatto non cambia tra le due offerte di tirocinio è il dover scrivere una relazione una volta terminata la collaborazione.

Il coronamento del tirocinio universitario, ovvero quando effettivamente ci verranno attribuiti tutti i crediti, avviene una volta che si sono caricati i documenti richiesti sul portale. Difatti, è solo al termine di questo processo che ci verrà consentito di inserire la tesionline.

Quindi, oltre al programma di tirocinio e al registro delle presenze troveremo anche questa mitica relazione da preparare.

Ma come si scrive una relazione? Vediamolo insieme!

Come scrivere la relazione del tirocinio.

Pensavamo di doverci preoccupare solo del dover mettere la tesionline, invece, ci hanno inserito a trabocchetto anche una breve relazione.

Non facciamoci spaventare subito, si tratta di un elaborato breve solitamente di massimo 500 battute (non molto più lungo di questo articolo che state leggendo).

Ovviamente lo scritto dovrà parlare della nostra esperienza lavorativa, toccando però alcuni punti salienti che non devo assolutamente mancare.

Osserviamo quali:

  1. Per prima cosa è necessario ribadire dove abbiamo svolto il nostro tirocinio, riportando tutte le informazioni generali dell’ente d’accoglienza e del periodo di svolgimento;
  2. Individuiamo i motivi per cui abbiamo scelto di collaborare con questa azienda e soprattutto quali obbiettivi formativi ci siamo proposti. Questi devono rispettare la base del progetto formativo che abbiamo precedentemente concordato con il tutor che ha supervisionato le nostre attività.
  3. Descriviamo le mansioni svolte presso l’azienda: la carica ricoperta, il metodo di lavoro applicato, le affinità riscontrate con il nostro percorso di studi, il rapporto con i colleghi…ecc.
  4. Facciamo un bilancio dell’esperienza che abbiamo vissuto:
  • Abbiamo incontrato difficoltà nello svolgere le mansioni che ci sono state assegnate?
  • Le competenze acquisite durante il corso di studi sono state utili? Ne abbiamo acquisite di nuove?
  • Il tirocinio svolto come si rapporta con gli obbiettivi che vogliamo raggiungere? E con nostro percorso di studi? In altre parole, lo abbiamo trovato utile?
  1. Infine, vi sono le conclusioni dove dovremmo inserire le nostre impressioni e valutazioni personali sull’esperienza.