tesine-rilegate-tesilike
News

Tesine rilegate

La nascita delle tesine rilegate

La storia della legatoria: come si è sviluppata questa nobile arte?

Tutti sappiamo che un libro è formato da un insieme di pagine che per mezzo di una colla o di una cucitura sono state unite tra loro. Anche le nostre amate tesine rilegate da mani esperte, sono frutto di questo assemblaggio. Ma da dove nasce il concetto di libro e soprattutto l’idea di volerlo rivestire con materiali pregiati, così come facciamo ancora oggi?

Insomma, qual è la storia della legatoria?

Le origini delle tesi rilegate

Si pensa che il mestiere del legatore abbia avuto inizio già dal I secolo d.C.

Infatti, è proprio lo sviluppo del cristianesimo a sancire il passaggio dalle pergamene, le cosiddette volumen, ai fogli tagliati e cuciti insieme dai romani, definiti codex.

Le civiltà antiche realizzavano i propri scritti in un’unica grande pergamena che per essere letta si doveva ovviamente srotolare. Da qui deriva il termine volumen dal latino appunto volvere, ossia arrotolare.

Adesso immaginate tutte le tesine rilegate che avete visto magari nello studio del vostro relatore trasformarsi magicamente in enormi rotoli da dover leggere e soprattutto correggere.

Appare subito evidente come una soluzione di questo tipo avesse gli anni contanti.

Per questo motivo, successivamente, vennero introdotte le pergamene con due anime. In questo modo il rotolo si avvolgeva sui due lati risultando di più facile consultazione. Stiamo parlando della fisionomia della Torah ebraica, per intenderci, che ha ancora queste sembianze.

Come già anticipato i latini abbandoneranno anche questa pergamena per introdurre quello, che allora, appariva più vicino alla nostra idea di libro moderno: il già citato codex. Esso era ottenuto piegando fogli di pergamena o papiro, poi cuciti insieme lungo la piega. Quindi, non molto distanti dalle tesine rilegate da noi a mano alle medie.

I manoscritti e la legatura moderna

I codici ebbero fin da subito un notevole successo dato dalla loro estrema maneggevolezza e dal rivestimento con copertine rigide che ne permettevano la conservazione anche senza involucri protettivi, cosa al contrario necessaria per i rotoli di pergamena.

Le pagine ripiegate erano cucite tra loro da corde resistenti attaccate a tavole di legno coperte in cuoio che rafforzavano l’intera struttura.

Così come dice il nome, i manoscritti erano il frutto di lavoro di artigiani quasi esclusivamente appartenenti ad ordini religiosi. I famosi monaci amanuensi, infatti, si dedicavano alla copiatura dei testi antichi in nuovi meravigliosi codici da loro costruiti.

Per questo motivo le dimensioni dei manoscritti giunti sino a noi hanno spesso dimensioni e stili anche molto diversi tra loro a seconda dell’epoca e della provenienza.

L’invenzione della stampa, come naturale, influì enormemente sull’alfabetizzazione e sulla diffusione del concetto di libro, comportando un aumento della richiesta.

Per un primo periodo libri stampati e manoscritti condivisero lo stesso mercato. In realtà, i primi libri stampati su larga scala erano soprattutto manuali e libri sacri, mentre i libri destinati “all’intrattenimento” continuarono per un discreto periodo a prevalere in forma di manoscritto, all’epoca ancora troppo costoso per la classe media.

Ma col passare del tempo fu inevitabile sottrarsi alle nuove abitudini ed esigenze, dunque si dovettero adottare formati più piccoli, sacrificandone l’aspetto e abolendo rilegature ormai divenute troppo pesanti per tali dimensioni. Vennero introdotte coperture in pergamena sostenute da anime in cartone.

L’introduzione delle cucitrici meccaniche a vapore stravolse nuovamente il lavoro del rilegatore.

Si trovò a lavorare in un’ambiente sempre più ricco di macchinari per sostenere una produzione ancor più rapida ed efficiente.

Nei tempi moderni l’evoluzione delle tesine rilegate

Sarà a partire dagli anni ‘40 del ‘900 che tale processo di rilegatura si vedrà lentamente sostituire dall’apparire di nuove tecniche provenienti dal nuovo continente: le perfect binding. In questa nuova procedura i fogli del libro sono tenuti insieme soltanto dalla presenza di un adesivo.

Infatti, le moderne rilegature da noi oggi conosciute si dividono ancora fra la cucitura e l’uso della colla o adesivo.

Il libro continua ad evolversi tutt’ora, basti pensare alle nuove edizioni digitali per cui il lavoro del rilegatore non esiste più.

Fortunatamente, però, vi sono ancora moltissimi cultori dei libri stampati che difendo a spada tratta questa antica arte.

Soprattutto ci sono ancora molte legatorie che utilizzano macchinari all’avanguardia per la rilegatura delle tesi utilizzando ancora i tradizionali metodi di rilegatura a colla.