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Tesi compilativa

Non tutti devono scrivere una tesi compilativa!

Come si dice: “il giardino del vicino è sempre più verde”,

questo saremmo portati a pensare se sapessimo che all’estero in alcune facoltà non è richiesta nessuna tesi compilativa.

In molti film abbiamo sentito parlare degli esami finali.

Non ci siamo mai chiesti se effettivamente i nostri personaggi preferiti, come noi,

al termine dell’ultimo anno si trovino a doversi barcamenare tra bibliografie e indici analitici.

Infatti, nelle università britanniche per l’undergraduate, ovvero il raggiungimento del corrispettivo italiano di una laurea triennale,

non è prevista la presentazione di una vera e propria tesi compilativa. Bensì di un progetto finale che deve essere consegnato solitamente a Marzo prima degli ultimi finali.

Dunque, se in Italia molti studenti combattono con l’idea della prova finale dopo aver completato tutti gli esami (o almeno per la maggior parte dei candidati), nel Regno Unito gli studenti preparano il proprio progetto durante le lezioni.

Inoltre, dopo la consegna del lavoro e anche la conclusione degli esami, i giovani britannici non devono sostenere nessuna discussione.

Insomma, con queste prerogative terminare gli studi in queste università sembra quasi più facile.

Qualcosa è cambiato anche in italia a livello di tesi di laurea

Ma ciò che forse davvero non si sa, è che circa dal 2016, anche molti atenei italiani hanno deciso di abolire la discussione della laurea triennale.

Fra queste vi sono anche molte facoltà rinomate come l’università Bocconi di Milano, la Ca’Foscari di Padova, l’Alma Mater e il Dams di Bologna, ma anche le scuole di Palermo e Forlì.

In questo caso, si deve presentare comunque una tesi compilativa, ma non è più necessario il colloquio finale davanti ad amici e parenti.

Ovviamente questa scelta non è stata accolta con grande benevolenza soprattutto dagli studenti che si sono sentiti privati di un rito di passaggio.

Le diverse direzioni giustificano la cosa come un’opzione necessaria a snellire alcune procedure burocratiche,

in particolare legate a problemi di sovrapposizione tra lezioni e discussioni, causa di non pochi disagi.

Motivo per cui negli anni successivi proprio l’Alma mater studiorum ha introdotto la sospensione delle lezioni per tutto il periodo delle proclamazioni, ossia per circa settimana.

Per di più il tentativo delle facoltà è quello di porre fine ai cosiddetti elaborati poco originali. Molti esaminatori già da tempo si lamentavano per la presenza di scritti totalmente copiati o addirittura eseguiti da altri. Dunque, l’intento era quello di porre un freno anche al sempre più fiorente mercato della vendita di tesi già confezionate.

I laureandi, però, considerano queste motivazioni solo mere scuse di alcuni docenti poco ligi all’insegnamento e vedono l’eliminazione della discussione come un vero e proprio affronto.

In effetti, svuotare le lauree triennali della prova finale sminuisce in parte il lavoro svolto dagli studenti durante tutto il percorso di studi e porta quasi a pensare che si stia trattando di lauree di serie b.