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Tesi colori

Stampare la tesi: i colori che vanno di moda.

Sicuramente avrete visto tesi di tutti i colori: dal classico bordeaux all’eccentrico giallo, ormai, gli stampatori possono esaudire davvero qualsiasi richiesta.

Così dopo aver terminato di scrivere il vostro elaborato  vi sentite pronti a far rilegare il vostro lavoro.

Infatti, i laureandi si possono dividere tra quelli che scelgono la copertina in base al proprio gusto personale e quelli che, per paura di fare brutta figura davanti alla commissione, optano per la rilegatura più classica ed elegante.

Sicuramente, la scelta della copertina non deve essere del tutto causale, ma comunque ponderata in base a una serie di fattori, come ad esempio l’ambito in cui vi apprestate a prendere la laurea dovrebbe assolutamente rientrare fra questi.

Pensate di dover esaminare la tesi di un futuro dottore in medicina e che questo presenti il suo elaborato rilegato in una copertina giallo fluo.

Certo, non bisognerebbe mai giudicare il libro da una copertina, ma restando sempre in tema proverbi, sappiamo tutti che in realtà l’ambito fa il monaco e che verrete giudicati subito al primo impatto.

Di conseguenza, abbinare gli ambiti di tesi ai colori appropriati non è una cosa banale.

Ma quali sono i colori della tesi che vanno per la maggiore?

Solitamente, a prescindere dall’ambito di laurea gli studenti negli ultimi anni hanno sempre prediletto i colori neutri, o meglio dire standard, come:

Insomma, il classico la fa da padrone, anche se recentemente i gusti estetici si stanno ammorbidendo e stanno iniziando a circolare tesi con colori più soft:

vanno a prendere il posto delle vecchie copertine seriose. Ovviamente il materiale per eccellenza resta sempre il similpelle, che in rare occasioni cede il posto ai tessuti o alla tela.

Inoltre, come avete letto, ci sono alcuni studenti del tutto anticonvenzionali che decidono di tingere la propria copertina con colori sgargianti e inusuali, “La classica colori pantone”:

Sembra strano pensare che il colore elegante per antonomasia, ovvero il nero, venga in questo frangente ritenuto eccentrico e poco comune, ma è proprio così!

Difatti, di tesi nere ne avrete viste sicuramente poche!

Un’altra nuova moda che si sta affermando recentemente è quella di associare la copertina della tesi ai colori delle università.

Certamente, sarete a conoscenza che ogni facoltà si identifica in un colore specifico che spesso viene utilizzato per legare insieme la corona d’alloro dei neolaureandi.

                        Leggi anche il nostro articolo su Il colore della tua futura corona d’alloro?

A Bologna il blu identifica le lauree in giurisprudenza, il bianco in ambito umanistico, il verde nel settore scientifico. In poche parole, ad ogni scuola corrisponde un colore che varia a seconda della città.

Ecco, molti studenti hanno incominciato ad abbinare il colore della copertina al colore del proprio nastro, ossia al colore della propria facoltà di studi.

In realtà, riflettendoci potrebbe rivelarsi una scelta molto coerente e saggia, ma se non siete dei veri patrioti questa scelta potrebbe apparirvi scomoda, soprattutto se il nastro della vostra facoltà è arancione.

Beh, a voi la scelta, ricordatevi che alla fine più che la copertina è importante il contenuto, quindi, non precludetevi di osare o di scegliere molto semplicemente il vostro colore preferito.

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