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Stampa tesi

Aspettando la stampa della tesi: 5 letture scaccia pensieri.

Avete appena mandato in stampa la tesi, ma mancano ancora diverse settimane alla vostra discussione? L’ansia sta iniziando a farsi sentire, insieme al caldo e agli amici pronti a trascinarvi a qualche festa al mare.

Infatti, avete lavorato duramente per godervi un po’ di sano riposo prima di settembre, ovvero prima della vostra tanto attesa proclamazione.

Essere riusciti a mandare in stampa la vostra tesi vi ha donato in un primo momento un grande sollievo. Dopo poco tempo ha lasciato spazio a un leggero principio di ansia per i giorni che vi aspetteranno.

Dovete assolutamente distrarvi o appena ricevuta la stampa della tesi non farete in tempo ad osservarla che incomincerete subito a volerne imparare ogni parola.

Quindi, cercate di godervi questo meritato relax e di staccare il cervello, o meglio ancora di prepararlo, al grande evento con qualche lettura scaccia pensieri.

Leggere è sempre un buon modo per dimenticarsi, almeno per qualche tempo, dei propri problemi. Immergersi completamente nelle vicende dei personaggi di un romanzo che sia questo un giallo, un romanzo fantascientifico o d’amore, allevierà i dissapori, vi farà riflettere diversamente su tutte le vostre vicissitudini.

 

5 libri stacca spina post stampa tesi.

 

  1. Alan Bennett, Una visita guidata.

Non si può parlare di ironia e d’umorismo senza citare questo mitico autore britannico. Ogni suo libro si presenta come un potenziale ottimo deterrente per staccare il vostro cervello dalle incombenze future.

Una visita guidata” racconta attraverso l’incredibile comicità di questo autore una passeggiata fra le sale del famoso museo del National Gallery. Bennett vi dimostrerà che l’ironia è una vera forma d’arte.

  1. Arto Paasilinna, Piccoli suicidi tra amici.

Autore eccentrico, come è eccentrica la sua vita, difatti, Paasilinna è stato prima guardiaboschi, poi giornalista ed infine lo scrittore che tutti conoscono. Letterato di origine finlandese è uno dei pochi ad aver conquistato anche il pubblico europeo con le sue storie tragicomiche. Esaltate dal suo travolgente humor che lo rendono uno scrittore estremamente amabile.

Fra i suoi capolavori potrete trovare “Piccoli suicidi tra amici”, in cui due individui decisi a togliersi la vita scelgono, inconsapevolmente, di compiere l’atto alla stessa ora nello stesso luogo. Questa casualità darà vita a una grande amicizia che porterà i due uomini a rimandare il fatto e a intraprendere, invece, un divertente viaggio alla ricerca della morte.

  1. David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più.

Noto per diversi romanzi come: “La scopa del sistema”, “Considera l’aragosta”. Foster Wallace è un brillante autore anche di saggi che spaziano dalla storia del rap, a un’analisi sui viaggi in crociera. “Una cosa divertente che non farò mai più” tratta proprio di questo: di come affrontare un viaggio in una nave da crociera, esaminandone gli aspetti positivi e negativi.  Ma diffidate dalle apparenze, si tratta di un viaggio nelle abitudini umane estremamente divertente, che come i grandi fautori di ironia saprà anche farvi riflettere.

  1. John Kennedy Toole, Una banda di idioti.

Autore statunitense degli anni ’90, si tolse la vita undici anni prima dell’uscita di questo libro, la cui stampa fu fortemente voluta dalla madre di Toole. L’opera si articola come un moderno Don Chisciotte grasso che si aggira per la città di New Orleans e i suoi personaggi assolutamente fuori dal comune, appunto gli idioti. Difatti, il protagonista intraprenderà una serie di peripezie per cercare di rimediare ai problemi economici famigliari, all’interno di una narrazione che ha attribuito a Toole un premio Pulitzer postumo.

  1. Roy Lewis, Il più grande uomo scimmia del pleistocene.

Un altro libro sicuramente esilarante è il romanzo di “Il più grande scimmia del pleistocene”, in cui Lewis narra le vicende di un gruppo di cavernicoli, in particolare il narratore è il figlio di colui che scoprirà il fuoco. Ovviamente tutto il racconto è esposto in chiave umoristica con frequenti anacronismi che motivano alcune strane abitudini contemporanee. Con Lewis il divertimento è assicurato.

Dunque, dimenticate di aver mandato in stampa la tesi e gettativi a capofitto in qualche avventura letteraria.

                                   Leggi anche il nostro articolo su Scrivere la tesi di laurea

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