come scrivere una tesi
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Scrivere la tesi di laurea

Come scrivere una tesi correttamente

Consigli su come scrivere una tesi rispettando le norme grafiche.

“Questa parola va in corsivo!”, “qui, avresti potuto usare le virgolette”, quante volte ci hanno corretto errori di questo tipo e quante altre ci siamo sentiti in dubbio su come comportarci di fronte ad abbreviazioni, corsivi e parole straniere? Il tutto si amplifica quando dobbiamo redigere il nostro elaborato finale, ma come scrivere una tesi senza incappare in strafalcioni?

Eccovi, quindi 5 norme grafiche e redazionali su come scrivere una tesi.

  1. Le abbreviazioni

Innanzitutto, l’uso delle abbreviazioni va limitato per quanto possibile a note e indici e apparati bibliografici. Infatti, i nomi degli autori solitamente vanno abbreviati in nota con la lettera iniziale puntata. Le unità di misura sono invece da considerarsi come simboli e pertanto non richiedono alcun punto.

Fra le abbreviazioni più diffuse in un elaborato possiamo trovare:

 

cfr.    Confronta

col.    Colonna

p., pp.  Pagina, pagine

par., parr.  Paragrafo, paragrafi

sg., sgg.     Seguente, seguenti

 

Alcune di queste abbreviazioni vanno anche in corsivo come:

 

N.d.A  Nota dell’autore

N.d.C   Nota del curatore

N.d.T   Nota del redattore

Ibid    Ibidem

Id      Idem

 

  1. Corsivi

Un buon manuale su come scrivere una tesi vi direbbe sicuramente di evitare quelli enfatici, mentre al contrario devono essere assolutamente corsive le parole straniere che non sono entrate a far parte dell’uso comune. Ad esempio, la parola computer non necessiterà del corsivo, ma se una parola pur essendo diffusa si riferisce ad un ambito specifico e tecnico invece lo richiede.

Inoltre, vanno obbligatoriamente in corsivo i titoli di opere creative e d’ingegno, come libri, opere d’arte, componimenti musicali ecc.

 

  1. Maiuscole

Così come ci viene insegnato alle elementari le parole in generale assumono l’iniziale maiuscola ogni volta che hanno un valore proprio. Questo vale ovviamente per nomi e soprannomi, pseudonimi, per denominazioni geografiche, nomi di periodi, titoli stranieri ecc. Non vanno dimenticati gli acronimi e le sigle anch’essi in maiuscolo e le varie lettere non vanno separate dal punto.

 

  1. Parole Straniere

Come si è descritto poco prima queste parole vanno scritte in corsivo se non sono ancora entrate a far parte del linguaggio di tutti i giorni e normalmente assumono la desinenza plurale. Perciò, anche l’articolo italiano che accompagna le parole straniere va declinato rispettando questa norma. Per quanto riguarda i nomi stranieri essi solitamente non si traducono a meno che il contesto non richieda il contrario e si scrivono in tondo.

  1. Virgolette

Per quanto riguarda le virgolette esse si suddividono in basse, alte doppie e alte singole. Le prime (<< >>) si impiegano per le citazioni di brani ed estrapolazioni da altri testi.

Le seconde le alte doppie (“”) si usano per sottolineature enfatiche o per attenuare ciò che si desidera esprimere o per riprendere un termine in una particolare accezione.

Infine, le alte singole (‘’) si utilizzano per definire significati dove le virgolette alte non sono sufficienti.

 

Spero che con questa spiegazioni di avervi lucidato su come va scritta una tesi in modo corretto, utilizzando le abbreviazioni giuste.

Vi consigliamo la lettura di questo articolo Come fraternizzare con Word per la stampa della tesi, così da poter avere un quadro completo su come scrivere una tesi.