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Ringraziamenti tesi di laurea

Come si scrivono i ringraziamenti della tesi di laurea.

Riuscire a concludere il proprio elaborato finale non è un’impresa semplice, figuriamoci scrivere i propri ringraziamenti della tesi di laurea.

Giunti alla fine, in piena euforia da luce alla fine del tunnel, si ha sempre paura di essere troppo melensi o al contrario troppo formali. O ancora peggio apparire fuori luogo.

Riuscire a mettere insieme un paio di frasi che non ci sembrino troppo striminzite diventa difficile e per questo colti dal blocco dello scrittore entriamo nel classico loop del digitare e cancellare e ridigitare e ricancellare di nuovo. Per fortuna ormai si usa solo il computer, sennò quanta carta sprecata.

“Ma chi li legge i ringraziamenti di una tesi di laurea?” Continuiamo a ripeterci, ma sappiamo benissimo che è una delle prime cose che amici e parenti vanno a sbirciare. Ancor prima del titolo a momenti ed esistono anche leggende metropolitane di relatori commossi per le belle parole del proprio candidato.

Quindi, dopo tutte queste riflessioni la nostra ansia sale e non siamo ancora riusciti a scrivere nemmeno uno straccio di parola.

Per questo motivo, ecco qui alcuni consigli su come scrivere dei perfetti ringraziamenti per la tesi di laurea!

  1. La verità prima di tutto

Anche se si tratta di un pensiero posto all’interno di un documento ufficiale non per questo deve essere falso o forzato, o almeno così non deve risuonare.

Cerchiamo di essere sempre sinceri e di dire realmente quello che pensiamo.

Se riteniamo che il nostro relatore si sia comportato effettivamente bene nei nostri confronti e che sia sempre stato presente in ogni singolo passo durante la stesura, possiamo sottolinearlo. Perché dovremmo limitarci a una frase standard di commiato?

È questo lo spazio dove esprimere la nostra ammirazione, sfruttiamolo! In caso contrario, meglio evitare le lamentele e limitarci ad un ringraziamento molto formale.

  1. Semplicità

Non occorre essere pomposi per esprimere il proprio parere. Va bene che ci stiamo apprestando a diventare dottori, ma non è una scusa per utilizzare grandi giri di parole o forme arcaiche. Ricordiamoci che saranno i nostri parenti e amici ad attendere con ansia questa parte della tesi, quindi, non facciamo subito la figura dei palloni gonfiati!

  1. È sempre una tesi di laurea

Se da un lato è da premiare la semplicità e l’elasticità in uno scritto dall’altro non dobbiamo mai scordarci del contesto in cui ci stiamo muovendo.

Sicuramente possiamo lasciarci andare a qualche carineria nei confronti dei nostri genitori o della nostra ragazza o di un caro amico, ma non comportiamoci come se fosse una pagina del nostro diario.

  1. Ricordati di tutti

La sincerità è sempre un lodevole pregio e sicuramente ci porterà a ricordare con affetto e con il cuore le persone che effettivamente ci hanno sostenuto durante il nostro percorso di studi.

Alcune figure, però, devono per forza essere citate come il nostro relatore, il correlatore, altri docenti e assistenti che magari hanno avuto un ruolo durante la nostra carriera, il tutor del nostro tirocinio se ne abbiamo avuto uno… ecc.

Sarebbe bello che nessuno rimanesse escluso, ma accertiamoci che queste figure siano presenti nei nostri ringraziamenti di laurea.

                                              Leggi anche il nostro articolo su Dedica tesi

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