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Rilegare la tesi

Rilegare la tesi: scegli come rivestire la tua tesina di laurea.

La sessione di laurea si avvicina e non hai ancora scelto come rilegare la tesi?

I tuoi genitori stanno spingendo perché tu faccia una copia stampata per ogni singolo parente??

Ma, al contrario, tu stai ancora pensando a completare la parte scritta di questa tanto chiacchierata tesi.

Le possibilità per quanto riguarda stampe e rivestimenti di questi tempi sono davvero moltissime, ma non tutte si sposano davvero con l’occasione!

Bisogna avere un occhio di riguardo, per non parlare di un minimo di senso estetico.

Poco tempo fa ho assistito alle classiche foto post proclamazione, dove la neo-laureanda si prestava a flash e abbracci in un bellissimo vestito bianco stringendo tra le braccia una altrettanto ben fatta rilegatura di tesi bianca.

In poche parole, una sorta di tono su tono, più comunemente detto “effetto confetto”.

Ecco, questo è proprio ciò che ti consiglio di evitare, giusto per avere delle foto ricordo in cui si possa di fatto distinguere dove inizi tu e dove inizia il tuo elaborato.

Dunque, osserviamo insieme un paio di semplici consigli su come rilegare la tesi in modo perfetto per il tuo grande giorno!

 

                                               Leggi anche il nostro articolo su come scrivere un Abstract

 

I materiali da usare per rilegare la tesi

Esiste una sorta di galateo implicito per quanto riguarda i materiali e il tipo su come rilegare la tesi.

Vediamo quali sono i rivestimenti che vanno per la maggiore:

  1. Copertina rigida in similpelle liscia

Si tratta della classica copertina che sicuramente hai già adocchiato tra le mani di qualche tuo collega od amico neo-laureato. Il suo supporto rigido e il rivestimento liscio donano una certa professionalità ed eleganza.

Rappresenta certamente il must delle rilegature per laurea.

  1. Copertina rigida in similpelle morbida

La copertina morbida sempre rigorosamente in similpelle, come la sua sorella maggiore, viene realizzata con il tradizionale metodo della brossura a colla, estremamente efficace per questo tipo di rilegature.

La differenza sostanziale con la copertina “Classica” riguarda la stampa del frontespizio che sul rivestimento morbido restituisce un effetto di vera e propria incisione sul materiale.

  1. Copertina flessibile in similpelle liscia

Per ottenere una tesi più “dinamica” potresti optare per una copertina flessibile. Forse, in qualche modo meno formale rispetto al supporto rigido, ma comunque molto elegante e soprattutto pratica pur mantenendo un stampa di ottimissima qualità.

I colori consigliati

Bene, abbiamo parlato dei vari tipi e su come  rilegare la tesi, ora concentriamoci sui colori.

Allora, certamente, sarebbero da evitare tutti i colori esageratamente sgargianti come: il giallo, il blu elettrico o come sottolineavo prima il bianco.

Al contrario, sono particolarmente apprezzati i toni caldi come il rosso, il marrone e i blu più scuri.

Questo per favorire una migliore lettura del frontespizio che solitamente viene stampato in due tonalità oro o argento.

Ovviamente si tratta solo di semplici consigli, ognuno può sentirsi libero di trasgredire all’uso comune e presentare una tesi rosa rilegata con un semplice cartoncino.

Infatti, come sempre si dice “è importante il contenuto”, ma allo stesso tempo “anche l’occhio vuole la sua parte”. Quindi, a te la scelta!

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