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Margini tesi di Laurea: esempi e consigli da seguire

 

Non avete chiaro come funzionano i margini della tesi di Laurea?

Fermatevi subito prima di distruggere tutta l’impaginazione! Eccoci Margini tesi di Laurea: esempi e consigli

Le cose da sapere su questi estranei margini della tesi sono davvero poche e soprattutto semplici vediamo insieme, come diventare degli esperti del settore.

Cosa sono i margini della tesi e a che cosa servono

Presentare alla discussione una tesina ben impaginata vi mostrerà agli occhi della commissione come dei candidati ordinati e attenti ai dettagli,

ma per riuscire a dare effettivamente quest’impressione occorre che i vostri margini della tesi siano assolutamente perfetti.

Ma cerchiamo di capire di che cosa stiamo parlando: i margini in generale servono a delimitare l’area di scrittura secondo delle precise esigenze di stampa,

ovvero se desiderate rilegare in modo particolare il vostro testo avrete bisogno di più o meno spazio a margine.

 

In altre parole, ci stiamo riferendo a quello spazio bianco che circonda la vostra pagina scritta.

Ecco, proprio quello spazio può essere ristretto o allargato a proprio piacimento.

Forse, non ci avevate mai fatto caso, ma è proprio quello che succede durante la stampa di libri in diversi formati.

Infatti, sfogliando un manuale universitario si può notare come lo spazio venga di netto moltiplicato rispetto ai semplici libri di narrativa, questo per consentire agli studenti di inscrivervi appunti o note.

Ovviamente i margini di una tesi hanno il solo e unico scopo di facilitare la lettura dell’elaborato e di favorirne una rilegatura adeguata.

Però, magari durante la correzione avrete la possibilità di vedere come appunto questi spazi possano risultare comodi per scrivere le proprie riflessioni su un testo.

 

 

Le varie misure

Sarebbe buona norma impostare i margini fin da subito, soprattutto per rendervi conto fin da principio di quanto state effettivamente scrivendo per quanto riguarda il numero delle pagine.

Solitamente ogni ateneo predispone propri standard, che spesso variano da Scuola a Scuola.

 

 

Un esempio di impaginazione standard potrebbe essere:

  • superiore: 2,5 cm;
  • inferiore: 2,5 cm;
  • destro: 2 cm;
  • sinistro: 2 cm.

Quello che appare subito evidente è che a margini ampi corrisponde un maggior numero di pagine scritte, al contrario a margini stretti un numero minore.

Questo concetto vi potrà aiutare a rendervi conto di come effettivamente questi spazi abbiamo un preciso ruolo all’interno dell’impaginazione.

Probabilmente qualche volta vi sarà capitato di leggere un libro provvisto di una spaziatura eccessiva, che subito vi ha restituito quell’insopportabile effetto “quadretto”.

Infatti, spesso si utilizza lo stratagemma dei “bordi ampi” per dare l’idea al lettore di aver scritto di più.

 

Come si inseriscono in Word

Adesso, passiamo all’atto pratico: come si inseriscono i margini della tesi su Word?

In verità, si tratta di una procedura piuttosto semplice:

  1. Digitate Layout sulla barra degli strumenti in alto;
  2. All’estrema sinistra vi è l’icona Margini, selezionatela;
  3. Si aprirà una finestra con diverse possibilità di impostazioni predefinite. Se trovate quella che fa per voi vi basterà cliccare su di essa ed il gioco è fatto, in caso contrario vi sarà permesso di personalizzare i vostri margini attraverso la dicitura Margini personalizzati che troverete nella stessa finestra in basso,
  4. La personalizzazione vi consentirà di modificare gli spazi, facendo anche riferimento all’orientamento della pagina, al tipo di carta e al layout della stessa.

 

 

Insomma, ora siete perfettamente in grado di impaginare a regola d’arte la vostra tesi, siamo molto curiosi del risultato.

 

 

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