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Introduzione tesina

Come scrivere l’introduzione della tesina: “io l’ho completata in treno!”

Una volta superato il primo scoglio i compagni di università diventano quasi una seconda famiglia: a loro confessi le tue paure per un esame, con loro festeggi un buon voto ottenuto ed è sempre con loro che discuti su come scrivere un’introduzione per una tesina.

In effetti, nessuno potrebbe capirti meglio di uno che ci è già passato o di uno che come te si trova nel bel mezzo del ciclone.

Difatti, provenendo tutti da realtà diverse ognuno contribuisce al discorso a modo suo ed il disquisire su una semplice introduzione di una tesina diventa un modo per confrontare le proprie esperienze di vita.

C’è chi incarna il classico fuori sede, chi lo studente autoctono, chi vive in periferia e anche chi ogni giorno prende un treno per venire in università.

Il pendolare, questo essere considerato dalla maggior parte dei colleghi eroe di altri tempi, non è poi così raro. Infatti, sono molti gli studenti che non abitando troppo distanti dall’ateneo decidono di continuare a vivere a casa e di fare i pendolari.

Ma questo termine “pendolare”, non accentua forse la loro stranezza? Chi vorrebbe mai, come un pendolo andare e tornare da un stesso posto tutti i giorni? La risposta è molti, moltissimi più di quanto si possa immaginare e fra questi vi sono gli studenti.

Se avete mai preso un treno o un autobus all’ora di punta sicuramente gli avete visti quei giovani indaffarati a fare qualsiasi cosa: come ripetere per un esame, evidenziare libri o battere a computer l’introduzione di una tesina.

Potremmo imparare molto da questi giovani sull’impiegare correttamente il proprio tempo a disposizione.

Ecco, dunque, quattro consigli utili su come sfruttare al massimo le nostre ore buche.

  1. I libri salvano la vita.

Leggere un libro per piacere o per studio è sempre una buona cosa. Infatti, la lettura incentiva la memoria e favorisce l’accrescimento del lessico della lingua in cui stiamo leggendo. Inoltre, stimola la fantasia.

  1. English time.

Sono moltissime le app in commercio che permetto di apprendere una lingua con solo 15 minuti di lavoro al giorno. Rispolverare il proprio inglese o ancora meglio imparare da ex novo una lingua, potrebbe risultare un’ottima soluzione per occupare i tempi morti durante il viaggio.

Se, invece, non amiamo la tecnologia e abbiamo paura di fare qualche figuraccia in pubblico con vibrazioni o suoni inconsulti, si può sempre optare per un buon libro in lingua originale. Certo, questo presuppone che si abbia già una buona conoscenza di base.

  1. Relax.

Attenzione! Si può anche non fare nulla, come dormire per esempio o ascoltare la musica guardando fuori dal finestrino. Il tragitto casa-lavoro o casa-università può trasformarsi in un momento di relax solo per voi, in cui nessuno può disturbarvi. Questo sempre se non abbiamo la sfortuna di un vicino di posto logorroico.

  1. Mio caro diario.

Viaggiare insegna sempre, sia che si tratti di un percorso breve, come potrebbe essere quello di un pendolare, sia che si tratti di una vacanza. Lo spostarsi da un posto all’altro aiuta a conoscersi meglio e ad apprendere cose nuove. Può anche tramutarsi in una scusa per intraprendere un altro tipo di viaggio, quello interiore, magari tenendo un diario o anche solo annotando le nostre impressioni.

 

Dunque, la vita da pendolare non è poi così male, chissà forse adesso alcuni decideranno di unirsi al club.

 

                          Leggi anche il nostro articolo sui Colori della corona d’alloro

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