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Quello che ti serve per una laurea da 110 e lode!

Introduzione della tesina

Come si scrive l’introduzione della tesina?

Siete riusciti a completare tutti gli esami e finalmente vi state approcciando all’introduzione della tesina di laurea?

Non temete sembra molto più difficile di quanto non lo sia effettivamente. In realtà, si tratta di una stesura molto schematica.

Infatti, che si tratti di una tesi di laurea o di una prova d’esame la struttura del testo rimane sempre la stessa e occorrono pochi semplici accorgimenti per fare un lavoro come si deve.

Ma da dove bisogna partire?

Ogni informazione per essere trasmessa ha bisogno prima di tutto di essere presentata perché risulti maggiormente comprensibile. Per questo motivo, sarà necessario partire dall’introduzione della vostra tesina.

Vediamo insieme di che cosa si tratta e quali sono i suoi componenti.

 

Cos’è l’introduzione di una tesina?

Come abbiamo già preannunciato, questa prima parte del componimento rappresenta un elemento essenziale del vostro elaborato in quanto delinea brevemente il tema che avete deciso di approfondire.

Dunque, è molto importante che il vostro scritto risulti chiaro e soprattutto in grado di fornire una concisa panoramica del vostro lavoro.

Immaginate che un lettore estraneo ai fatti da sole queste prime poche righe debba riuscire a comprendere al volo di cosa volete parlare e vedrete che sarà molto difficile sbagliare.

Inoltre, è scientificamente provato che la stra grande maggioranza dei professori che vi faranno da relatore non vada oltre la lettura di introduzione e conclusioni.

Pertanto, appare evidente come questo costituisca in un certo senso il biglietto da visita dell’intera tesi di laurea.

 

Come si scrive?

Come abbiamo detto l’introduzione della tesina deve essere semplice ed efficace, perciò, non deve superare le due pagine, massimo tre se si tratta di una tesi magistrale.

Il testo oltre ad essere sintetico deve anche essere ben organizzato per evitare di perdere dei pezzi per strada o di risultare poco chiaro al lettore.

Analizziamo insieme che cosa deve essere assolutamente trattato:

  • Solitamente, è buona norma partire con l’esposizione dell’argomento centrale, ossia il motivo per cui esiste questo elaborato: dove vogliamo arriva? O che cosa vogliamo dimostrare?

 

  • Una volta presentato il tema passiamo ad analizzare i motivi per cui avete ritenuto necessario soffermarsi su questo aspetto in particolare. In questo secondo punto, sarebbe ottimale anche fornire dei brevi accenni sullo stato dell’arte della materia in questione.

 

  • Bene, avete spiegato “il cosa” e “il perché” ora è fondamentale concentrarsi sul “come”, cioè come intendete raggiunge il vostro obbiettivo? O meglio, come lo avete raggiunto? Quali sono stati i metodi e le ricerche che avete svolto per sostenere il vostro pensiero? Ricordatevi sempre che si tratta di un componimento breve e che deve solamente presentare gli eventi, pertanto, cercate di restare in superficie. Tali argomenti verranno ampliamente discussi nel corpo della vostra tesina.

 

  • Infine, siete giunti alle cosiddette “conclusioni”, in quanto non si tratta delle vere conclusioni che andrete a porre al termine del vostro elaborato, ma di alcuni propositi che vi siete posti di raggiungere proprio per mezzo degli strumenti definiti poco prima. Anche in questo caso, sottolineiamo che si tratta sempre e solo di accenni, gli spoiler sono severamente vietati.

                                                            

 

                                                          Leggi anche il nostro articolo su come scrivere un Abstract

 

 

Ottimo, siete riusciti ad arrivare in fondo alla vostra prima introduzione di una tesina!

Adesso, non vi resta che proseguire con lo svolgimento e con le conclusioni, come abbiamo detto anch’esse fondamentali per costruire un buon elaborato e di cui abbiamo svelato i segreti in articoli precedenti.

Quindi, non perdetevi d’animo, siete già a metà dell’opera!