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Introduzione della tesi

Come realizzare una buona introduzione della tesi.

“Scrivere una buona introduzione della tesi non è come bere una tazza di tè” direbbero gli inglesi e in effetti avrebbero ragione. Difatti, abstract e introduzione della tesi costituiscono il nostro biglietto da visita alla commissione.

Se siamo convinti che il nostro elaborato verrà letto attentamente da tutti i membri della commissione ci sbagliamo di grosso. L’unico a sapere l’argomento della nostra tesina prima della discussione è quasi esclusivamente il nostro relatore o correlatore se presente.

Stiamo ovviamente parlando della prova finale di uno studente della triennale, per la magistrale è una storia un po’ diversa che non approfondirò in questo articolo.

Invece, mi voglio concentrare su quale sia effettivamente il segreto per scrivere correttamente la nostra introduzione della tesi.

Di trucchi ce ne sono diversi, ma vediamone alcuni insieme.

4 consigli per scrivere un’accattivante introduzione della tesi.

  1. A cosa serve introdurre l’argomento.

Tutti odiamo gli spoiler e dunque, perché il primo capitolo del nostro scritto deve essere una grande anticipazione? Scrivere una tesina che sia compilativa o sperimentale non è poi molto distante da una narrazione: il lettore deve essere accompagnato passo dopo passo verso il fulcro della tesi e pertanto, come in una favola della buona notte, è necessario porre delle premesse prima di sconvolgere tutta la storia.

L’introduzione assume proprio questo ruolo di definizione del percorso che si intenderà seguire nel resto del testo.

Per questo motivo, non deve presentarsi come un elenco delle nostre argomentazioni, ma deve risultare allo stesso tempo accattivante e sintetica per incuriosire il nostro lettore all’approfondimento.

  1. Presenta e motiva l’oggetto di studio.

Come ho già sottolineato sopra, è molto importate mantenere vivo l’interesse di chi ci sta leggendo, quindi, oltre a strutturare il discorso perché risulti dinamico e non noioso, è meglio essere il più possibile esaustivi. Cerchiamo di anticipare possibili dubbi e domande riguardo quanto stiamo dicendo e soprattutto di motivare le nostre scelte: perché abbiamo deciso di fare la tesi proprio su questo argomento? In cosa consiste effettivamente?

Inoltre, tentiamo di fare riferimenti attuali e in grado anche di uscire dal contesto, così da catturare l’attenzione anche dei non esperti in materia.

  1. Qual è il tuo obbiettivo e come intendi raggiungerlo.

Una volta esposto l’argomento della tesi dobbiamo esporre l’obbiettivo che ci siamo preposti di raggiungere. In altre parole: che cosa vogliamo dimostrare? E soprattutto come lo vogliamo dimostrare.

Anche in questo caso consiglierei di evitare di riportare in maniera quasi meccanica quanto abbiamo appreso durante i nostri studi, ma di cercare di essere brillanti e un pochino più leggeri. In ogni caso, ci saranno sempre tutti i restanti capitoli della tesi per approfondire l’argomento.

  1. Conclusioni.

Per quanto riguarda le conclusioni in questa sede devono essere solo un breve accenno. Non è necessario anticipare proprio tutto! Anche perché teniamo sempre a mente che abbiamo anche un ultimo capitolo da scrivere e lì dovremo tirare davvero le somme del nostro lavoro.

Invece, nell’introduzione bastano solo due parole su quello che effettivamente si è concluso, ma magari senza specificare come e perché siamo arrivati a ciò.

 

                            Leggi anche il nostro articolo su indici tesi di laurea!