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Impaginazione tesi: mappe concettuali

S.O.S impaginazione tesi: come aiutarsi con le mappe.

State iniziando a scrivere, ma fra l’impaginazione della tesi, le note, la bibliografia non sapete che pesci prendere? Niente paura ci siamo passati tutti. Ci vuole calma e sangue freddo.

Per prima cosa, non siate troppo duri con voi stessi è la prima volta che vi trovate a dover rielaborare un enorme quantitativo di contenuti e soprattutto a dover rispettare l’impaginazione di una tesi.

In secondo luogo, come per qualsiasi altra cosa, occorre prefissarsi un obbiettivo: che cosa voglio dire in questo paragrafo? E come lo voglio dire? Sarà utile inserire delle immagini? Queste sono solo alcune delle domande da porsi durante la stesura dell’elaborato.

Alcuni studenti sono abituati a scrivere e soprattutto a ragionare scrivendo, dunque riescono a strutturare un percorso argomentativo man mano che proseguono nella trattazione.

Per altri, invece, risulta difficilissimo orientarsi in mezzo a tante informazioni di fatto sparse nei vari articoli e libri presi in esame.

Per evitare di perdersi e di perdere troppo tempo, una buona soluzione potrebbe essere quella di affidarsi all’uso delle mappe concettuali.

Il riuscire a prefissare gli argomenti di cui si vuole trattare prima di iniziare effettivamente la stesura di un paragrafo vi aiuterà non solo a prevenire eventuali problemi legati all’impaginazione della tesi stessa,

ma anche a migliorarne i contenuti.

 

                                    Leggi anche il nostro articolo su Impaginazione tesi: citazione

 

Esistono diversi tipi di mappe, vediamone alcuni insieme.

 

Mappe: mettiamo in ordine i contenuti e l’impaginazione della tesi.

  1. Mappe concettuali

Molti studenti già le utilizzano per studiare, ma possono essere anche molto pratiche nel voler fissare organicamente gli argomenti di un elaborato.

Una mappa concettuale consiste in una rappresentazione grafica di una rete di concetti appartenenti a un dominio specifico: gli elementi elementari costituiscono i nodi principali che sono posti in collegamento tra loro tramite relazioni, solitamente rappresentate con frecce o archi definite da un’etichetta descrittiva.

Esse, però, essendo una rete cognitiva non necessitano di un punto di partenza preciso, dunque i concetti possono essere connessi liberamente tra loro.

Pensate, ad esempio, di dover realizzare una mappa concettuale di un paragrafo del vostro elaborato: ad ogni elemento si potrebbero aggiungere anche alcune indicazioni riguardanti l’impaginazione della tesi, come l’inserimento di un’immagine o una particolare indentazione, il tutto faciliterebbe sicuramente il lavoro.

  1. Diagramma a blocchi

Detto anche schema a blocchi è anch’esso una rappresentazione grafica impiegata nella descrizione di idee e concetti.

Al contrario, delle mappe concettuali in esso i singoli argomenti vengono inseriti all’interno di forme geometriche, che siano rettangoli, cerchi o rombi, i quali sono collegati tra loro tramite delle frecce.

Un’altra distinzione rispetto alle mappe riguarda la definizione dei concetti che in questo caso vengono descritti per esteso.

  1. Mappe mentali

Anche le mappe mentali non devono essere confuse con le mappe concettuali,

esse discendono dalle teorie di un cognitivista inglese sulle diverse tecniche di prendere appunti.

L’idea di fondo, difatti è quella di stimolare la memoria visiva e dunque la memorizzazione delle informazioni.

Le mappe mentali presentano una struttura gerarchico-associativa, ovvero vi sono relazioni di tipo inclusivo che collegano un elemento a quello precedente o a quello sottostante, ma anche connessioni di natura associativa e perciò, non necessariamente gerarchica.

La base gerarchica aiuta costituire le fondamenta dell’impianto, mentre le relazioni associative evidenziano gli elementi trasversali tra gli elementi che si vogliono analizzare, approfondendone la conoscenza.

  1. Brainstorming

Letteralmente “assalto mentale” o “tempesta di cervelli” il brainstorming è una tecnica di gruppo che stimola la fuoriuscita di idee mirate alla risoluzione di un problema.

Spesso abbiamo visto la sua messa in atto in film o serie tv, ma in realtà si dimostra molto utile anche nella vita reale.

In sostanza, consiste nel ritrovarsi con un gruppo di amici o conoscenti e dato un problema da risolvere dare libero sfogo alla propria fantasia nell’attribuirgli una soluzione.

Il risultato è una lunga lista di idee che si possono facilmente trasformare nella stesura di un programma e perché no di una tesina.         

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