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Frontespizio

Come si scrive un frontespizio?

Siete riusciti a procedere nella stesura della vostra tesi senza intoppi, ma ora siete bloccati davanti al frontespizio?

Non preoccupatevi, vi aiutiamo noi!

Il frontespizio

Prima di addentrarci nella sua composizione, sarà meglio cercare di capire di che cosa stiamo parlando.

Il frontespizio è la cosiddetta copertina della vostra tesi, o meglio, viene spesso banalmente definita così.

In realtà, in ambito librario esso nasce come prima pagina di un libro, posto proprio dopo la copertina, o eventualmente, se presenti, dopo l’occhiello e l’antiporta.

Esso raccoglie al suo interno tutti gli elementi essenziali dell’ opera, ossia autore, titolo, note tipografiche, quindi, editore, stampatore…ecc.

Infatti, se avete avuto occasione di osservare il frontespizio della tesi di qualche vostro collega avrete sicuramente notato che, pur essendo di fatto sulla copertina, “la prima pagina” non ha cambiato di molto le sue caratteristiche.

Al contrario, trattandosi di un documento ufficiale la copertina della vostra tesi deve presentare obbligatoriamente alcune qualità.  Vediamo quali.

Che cosa deve esserci scritto.

Vi sono alcuni elementi che potremmo definire fissi e che solitamente le università propongono già preinseriti nel formato standard di esempio.

Quali sono le cose che non posso assolutamente mancare nella vostra copertina:

  1. Sopra in alto deve essere ben visibile il nome dell’università, che in alcun modo per questioni di Copyright deve essere manipolato. Infatti, alcuni anni prima era anche presente il logo dell’ateneo, ma per gli stessi motivi moltissime scuole hanno deciso di eliminarlo del tutto;
  2. Il nome della laurea che siete prossimi a conseguire, ovviamente per esteso senza abbreviazioni di nessun tipo;
  3. Il titolo della vostra tesi al centro, magari messo in risalto da un font di maggior grandezza rispetto al resto della copertina;
  4. Il vostro nome, mi raccomando sempre prima il nome e poi il cognome;
  5. Molto importante l’inserimento dei nomi di relatore, correlatore e controrelatore se presenti. Solo in questa sede sono ammesse abbreviazioni come: Prof., Dott. …ecc.
  6. Infine, va inserito in quale appello vi state laureando, se al primo, secondo o terzo e l’anno accademico. In caso vi steste laureando fuori corso sarà sufficiente inserire solo l’anno accademico.

Il tutto va scritto giustificato al centro del pagina, eccetto i nomi di relatori e correlatori che vanno allineati uno sotto l’altro in basso a sinistra.

Ecco, ora avete ben chiari gli aspetti centrali del vostro frontespizio, ma per essere ulteriormente esemplificativi abbiamo deciso di inserire qui sotto un possibile esempio, così da togliere ogni dubbio.

Esempio reale:

                                                                       

 

Ora siete pronti a comporre la vostra copertina di laurea e dimenticavo congratulazioni per la futura proclamazione!

 

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