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Dedica tesi: come e dove scriverla

“Ai miei genitori. Non avrei mai potuto raggiungere questo risultato senza il vostro appoggio.” scrive Carla neo-laureanda in giurisprudenza. Lei ha scelto di dedicare il suo elaborato a coloro che l’hanno sempre sostenta. Optare per una dedica nella tesi, infatti, è un ottimo modo per ringraziare o ricordare chi ha condiviso con noi le gioie e i dolori del nostro percorso. Inoltre, risulta una soluzione intelligente per evitare successivamente di doverci dilungare in ringraziamenti smielati e meno personali dato il contesto.

La possibilità di inserire una citazione o una dedica nella tesi, naturalmente è a nostro piacimento e per questo motivo si svicola, in un certo senso, dalle impostazioni istituzionali, a cui invece è interamente sottoposto l’elaborato finale. In altre parole, non esistono delle vere e proprie norme su come scrivere correttamente la propria dedica nella tesi. Così come per l’inserimento di una citazione, ci si deve munire di buon senso.

Non scriviamo tutto quello che ci passa per la testa! È una dedica di tesi, non una lettera personale!

Ma prima di pensare al come scriverla, sarebbe meglio concentrarsi sul dove.

Dove scrivere una dedica di tesi.

Non trattandosi di un libro personale, ma pur sempre di una tesi di laurea, solitamente l’inserimento di una dedica è previsto nella prima pagina prima dell’indice e dopo il frontespizio, o in alternativa in ultima pagina prima della bibliografia.

Spesso viene posta al centro allineata al margine destro, così da poter essere ben visibile al lettore. Inoltre, si predilige un carattere neutro corsivo e per rendere tutto il lavoro più omogeneo sarebbe meglio utilizzare lo stesso tipo di carattere impiegato nell’elaborato principale.

Prestate attenzione anche ai punti tipografici: non è necessario ingrandire eccessivamente il testo, anzi sarà molto più elegante un font di misura standard (12 pt) o addirittura leggermente più piccolo (11 pt), purché sia sempre leggibile.

Come esprimere il nostro pensiero.

Come ho voluto sottolineare sopra, la libertà di scrittura non deve estraniarci dal contesto in cui essa va ad inserirsi. Pertanto, ricordate sempre che si tratta di una dedica posta all’interno di un documento ufficiale.

Infatti, un altro buon accorgimento potrebbe essere quello di non tramutare la nostra dedica in un poema. Basta una frase semplice e concisa a rendere omaggio ai nostri cari. Se ci pensate la maggior parte delle dediche sono estremamente sintetiche: “ad Anna”, “a mio fratello”, difatti, è il solo gesto di indirizzare il proprio lavoro a qualcuno a rende questo ultimo automaticamente speciale.

In caso, invece, desiderassimo scrivere un pensiero più articolato sarebbe meglio inserirlo nei ringraziamenti. La prima e l’ultima pagina della tesi, come in realtà in qualsiasi opera editoriale, sono riservati a piccoli pensieri estemporanei.

In conclusione, certamente attribuire il proprio lavoro a qualcuno può essere un gesto memorabile, ma non è possibile inserire il nome di tutti. Quindi, per evitare che nessuno si offenda, non dimenticate di scrivere dei bei ringraziamenti anche ai restanti amici e parenti.

Come ultima cosa ti suggeriamo di dar un’occhiata al nostro articolo che parla di quante tesi stampare per la laurea.

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