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Correlatore

La compagnia della laurea: relatore e correlatore.

Quali sono le figure che compariranno nella nostra tesi?

L’incubo di uno studente prossimo alla laurea è: “chi sarà il mio relatore? Avrò anche un correlatore?” Per moltissimi laureandi l’ultimo anno di università è un cocktail di ansia.

Fra il dover concludere gli esami in tempo e il cercare un argomento buono per la tesi, si trovano completamente immersi in questo nuovo spazio accademico di cui fin ad allora avevano solamente sentito parlare.

Commissione, relatore, controrelatore fino al giorno della discussione rimangono entità astratte quasi appartenenti a un mondo divino irraggiungibile.

Anche dopo la laurea alcuni non confesserebbero mai di essere ancora confusi sul ruolo effettivamente ricoperto da queste figure.

In effetti, non vi è alcun rito di passaggio in cui venga illustrato agli studenti effettivamente come funzioni una discussione o una proclamazione, si scopre tutto work in progress.

Dunque, perché non analizziamo insieme ciascuno degli individui che renderà possibile la nostra tanto sudata laurea?

Chi sono e come ci possono aiutare:

  1. Relatore

Il relatore sarà la nostra roccia in mezzo al mare di informazioni che ci sommergerà durante tutto il periodo di preparazione della tesi. Spesso lo si sceglie fra i docenti conosciti durante il percorso di studi, magari perché colpiti dalla sua materia o dalla sua preparazione, oppure dal suo modo di fare.

Teniamo sempre a mente che dovremo lavorare a stretto contatto con questo individuo, quindi, di non sottovalutare il lato umano, a meno che non si sia sicuri di avere un secondo relatore molto disponibile.

Inoltre, al contrario del correlatore, solo al relatore spetta l’approvazione della tesi.

A maggior ragione la scelta deve essere attentamente ponderata!

  1. Secondo relatore

Se la nostra tesi e frutto di un progetto in collaborazione con un’altra università o di un erasmus, oppure di un tirocinio su approvazione del primo relatore è possibile nominare un secondo relatore che ha assunto una particolare rilevanza durante la stesura dell’elaborato.

Solitamente, infatti, si tratta di una figura esterna che possiede una competenza specifica utile alla discussione della prova finale.

  1. Controrelatore

Questa figura è quasi sempre presente nelle dissertazioni finali delle lauree magistrali.

Il suo ruolo consiste nel giudicare il contributo personale del candidato nella preparazione della tesi.

Spesso il controrelatore risulta essere un esperto dell’argomento trattato nello scritto che ci apprestiamo a sottoporre alla commissione.

Esso viene nominato dalla struttura didattica stessa e comunicato allo studente prima della sua discussione.

  1. Correlatore

Il correlatore è l’unica figura effettivamente facoltativa, tant’è che spetta allo studente indicarne il nome nella compilazione della domanda di laurea.

In realtà, alcuni atenei posso imporre la presenza di un correlatore in tutti o in alcuni corsi di studio a lui attinenti.

Esso affianca il primo o il secondo relatore durante lo svolgimento dell’elaborato e viene da essi indicato.

Così come per il controrelatore, anch’esso dimostra un’elevata competenza nell’argomento della tesi prescelta e può essere un docente universitario sia italiano che straniero.

Il suo nome insieme a quello del relatore può comparire sulla copertina del frontespizio.