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Copertina e frontespizio

Tra copertina e frontespizio.

Stai impaginando la tua tesi e ti sei reso conto di non sapere la differenza tra copertina e frontespizio?

Se non ti hanno mai spigato in che cosa consista l’uno e l’altro e soprattutto come vadano impaginati e quali contenuti debbano avere, non è di certo colpa tua.

Nessuna nasce imparato!

In effetti, le facoltà si limitano a propinare fac-simili, senza offrire alcuna nozione sui veri scopi della copertina e del frontespizio, due elementi in realtà basilari per chi si sta approcciando a scrivere la sua primissima tesina di laurea.

Se sei interessato a scoprire qualcosa di più su questa misteriosa copertina e sul criptico frontespizio, ci pensiamo noi a darti le informazioni che ti servono!

 

Leggi anche il nostro articolo su Come scrivere l’introduzione della tesi di laurea

 

Copertina vs Frontespizio

Da questo titoletto si potrebbe pensare che copertina e frontespizio siano tra loro acerrimi rivali che si affrontano quotidianamente su ogni tesina di laurea. Tutto ciò, è solo apparenza perché i due soggetti nascono con funzioni essenzialmente diverse ed è anzi, il mondo accademico a farli in un certo senso convivere armoniosamente.

Infatti, secondo l’Enciclopedia Treccani la copertina di una tesi è: “Foglio esterno di carta o di cartoncino che copre un quaderno, un registro, ecc., e specialmente quello, stampato col nome dell’autore, il titolo, ecc., e spesso illustrato, che copre ciascun esemplare di un libro, di una rivista, di un opuscolo.”

Contro il frontespizio che sarebbe: “La prima pagina di un libro (che in libri antichi e in moderne edizioni di lusso è spesso riccamente ornata di fregi e incisioni), sulla quale sono indicati il nome dell’autore, il titolo, il luogo e la data di stampa, il nome dell’editore; al centro porta talvolta la marca tipografica.”

Quindi, ricapitolando: se il frontespizio costituisce la prima pagina stampata e la copertina il rivestimento esterno, come mai osservandole spesso noti differenze?

Questo si verifica perché, come anticipato, la tesi fa combaciare i due oggetti per una questione del tutto pratica e di convenzione: la tesina di laurea è un documento ufficiale e come tale non può permettersi una stravagante copertina e il frontespizio, allo stesso modo deve rispettare certi standard, contenendo tutti gli elementi necessario.

In poche parole, copertina e frontespizio sono uguali.

Questo rende di fatto la tesi di laurea subito riconoscibile proprio per questa sua particolare conformazione.

 

Contenuto della copertina e del frontespizio.

Pertanto, se la copertina e il frontespizio di una tesi sono identici, anche il loro contenuto mostrerà la stessa struttura interna.

Riflettendoci sono le parti di cui sono composte la copertina e il frontespizio a fargli assumere questa denominazione.

Infatti, al loro interno non devono mai mancare:  

  • Il logo della facoltà se ammesso;
  • Il nome della facoltà, possibilmente centrato e grande dai 20-22 pt;
  • Il corso di laure, sempre 16-18 pt e posto al centro;
  • Il titolo della tesi, anch’esso centrato, in questo il testo deve essere di circa 18-20 pt;
  • Nomi e cognomi del relatore, controrelatore, correlatore se presente, tutti in basso a sinistra in 14 pt;
  • Il nome e cognome del candidato, in basso a destra alla stessa altezza degli altri nomi, in 14 pt;
  • Appello di laurea e anno accademico, in basso al centro, in 14 pt.

Dunque, ogni elemento sulla pagina trova una sua collocazione ben precisa, che non deve per nessun motivo essere spostata o cambiata, altrimenti otterrai dei fogli impaginati e non una copertina e un frontespizio della tesi.

Detto, ciò ora dovresti sentirti pronto a compilare la tua tesina in completa serenità, ma per darti un ulteriore supporto abbiamo deciso di metterti anche noi a disposizione un piccolo fac simile, non si sa mai.

 

Copertina e frontespizio

 

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