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110 e lode

110 e lode e adesso?

“Hai già pensato a cosa farai dopo?”

Molti studenti si sono sentiti porre questa domanda da conoscenti, ma anche da amici e parenti. Alcuni di loro non fanno in tempo a gioire del proprio 110 e lode che subito vengo catapultati nel mondo del lavoro.

La terribile emergenza che ha colpito il nostro paese non ha cambiato questo aspetto, anzi ha accorciato ulteriormente le tempistiche. I giovani privati di proclamazioni e grandi festeggiamenti, si sentono oggi, ancora più in dovere rispetto a prima di trovarsi un’occupazione per provvedere alle spese famigliari o per diventare il prima possibile indipendenti dai propri genitori.

Con la consapevolezza che già ante virus per ottenere un buon lavoro non fosse sufficiente il solo 110 e lode. I neolaureati si svendono alla ricerca di un qualsiasi impiego che possa in qualche modo fornirgli quella famosa esperienza pregressa richiesta dai datori di lavoro.

Ma quali sono effettivamente le figure più richieste in questo nuovo mercato post-Covid? Quali specializzazioni sarebbe meglio intraprendere per avere più possibilità di lavoro?

Ambiti lavorativi da 110 e lode

Come tutti sanno la scalata verso il successo è tutta in salita anche per chi fin da giovane è sempre riuscito ad ottenere il massimo dei risultati. Infatti, sono molte le skills richieste e non solo per quanto riguarda le competenze del candidato, ma anche per le sue capacità relazionali e personali. Insomma, non basta essere un pozzo di conoscenza per fare carriera.

Ovviamente, l’esperienza Covid-19 ci ha dimostrato come ad ogni epoca o periodo corrisponda la nascita o l’incremento di figure professionali in grado di provvedere alle specifiche necessità di quel momento. Basti pensare alle storiche rivoluzioni industriali e al conseguente sviluppo dei settori tecnici e scientifici.

Allo stesso modo, quello che si può apprendere osservando le richieste di lavoro su internet, è che la domanda verte su tutti quegli ambiti mirati al fronteggiare l’emergenza: ossia cassieri, magazzinieri di grandi catene di distribuzione, infermieri, psicologi, tutor scolastici ecc.

Come sarà il futuro?

Si vogliono potenziare tutti quei settori legati all’e-commerce, in particolare per ciò che concerne la logistica, ossia la spedizione dei prodotti.

Mai come ora sono richiesti professionisti del Word Wide Web: dall’informatici, agli esperti di grafica, ai Marketing manager ecc. Soprattutto, dopo il lungo periodo di smart-working casalingo.  Internet si sta, quindi, preparando a diventare il solo e unico negozio. In un mondo in cui nei negozi fisici non ci si può più andare.

Non dimentichiamo i settori chimici e farmaceutici in costante ricerca di personale per la fabbricazione di igienizzanti e mascherine, insieme agli addetti delle agenzie di pulizie e sanificazioni, anch’essi molto richiesti.

Dunque, siamo di fronte a un nuovo boom tecnico-scientifico, questa volta, però, non portato da un progresso, ma che progresso potrebbe diventarlo.

Infatti, non è mai troppo tardi per inventare una nuova figura professionale, basta solo comprendere le necessità del momento e farle e proprie in base alle relative inclinazioni e capacità. Sicuramente non occorre mettere nel cassetto il guadagnato 110 e lode e accontentarsi del primo impego che capita. La terribile emergenza passata potrebbe lasciarci un’eredità in qualche modo positiva.

Certo bisogna darsi da fare.

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